In America circa 4.500.000 animali vengono soppressi perchè non possono essere tenuti nei canili, sempre più pieni. Pilots & Paws (Pioti e Zampe) è un organizzazione non profit di piloti che si mette a disposiozne per portare i cani da qualunque canile negli Stati Uniti a destinazione nelle nuove famiglie che gli adottano. A volte fanno anche la staffetta, per un solo cane, se la distanza è eccessiva.

Il link qui sotto riporta ad un servizio che parla di Dave Morris, un pilota privato (cioè uno con un aereo proprio e che non cola per compagnie aeree) che porta un cane da un canile in Oklaoma alle Florida Keys dalla famiglia che lo ha adottato.

Il pilota alla fine del video dice: “Mi piace l’idea di poter aiutare un cane che altrimenti sarebbe stato abbattuto.”

Queste sono le vere cose che vanno imparate dall’America e dagli americani.

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6 Comments to “Cani portati in aereo alle nuove famiglie.”

  1. Giulia says:

    Non sono affatto d’accordo che sia una cosa così bella: gli affidi di animali vanno fatti nel territorio in cui si trova il cane (o il gatto) per poter fare controlli post-affido… eppoi, non esistono luoghi senza randagi e senza animali in attesa di adozione: perché farli viaggiare, per giunta in aereo?!?

  2. Gabriele Cripezzi says:

    Giulia, a parte il fatto che il tuo commento non c’entra niente con il tema del video ma, visto che siamo qui, ti chiedo una cosa: Chi ti ha detto che gli americani non siano in grado di fare controlli a migliaia di chilometri di distanza?

  3. Barbara says:

    Sono d’accordo con Giulia, è già difficile riuscire ad effettuare controlli quando si affida un cane nella stessa città, figuriamoci se lo si affida in un altro stato. Sono sicura che in ogni città esiste un canile o una famiglia che deve affidare un cane, quindi perchè adottare un animale che si trova a migliaia km di distanza? inoltre bisogna considerare lo stress che subisce l’animale ad affrontare un viaggio aereo e l’inquinamento atmosferico che l’aereo produce.

  4. Gabriele Cripezzi says:

    Forse c’è un fraintendimento… signore… non parliamo di portare i cani dall’Italia all’America o vice versa. Questa organizzazione tratta adozioni nel loro paese, America. E nel caso tutto questo fosse stato già chiaro:

    1) ma cosa ci vedete di male se uno che vive in Florida si innamora di un cagnolino che vive in North Carolina?
    2)L’inquinamento dell’aereo? Ma stiamo dando i numeri? E quindi mi vorreste dire che preferite che un cane sia abbattuto, perché questa è la fine che farebbe (vedete i video e sentite cosa dicono, in inglese), per non fargli fare un viaggio in aereo?
    3) Ma quale steess Barbara? Ma secondo te questi (i piloti) si metterebbero a fare questo tipo di servizio, GRATIS, se sapessero che per gli animali non è che un beneficio?
    4) Ma perchè vi volete mettere a sindacare quanto sia possibile o impossibile per gli americani fare dei controlli sulle adozioni? Ma se lo fanno forse vorrà pur dire che hanno un sistema che funziona no? Oppure ritenete impossibile che certi tipi di controlli possano essere fatti, solo perchè voi, per le vostre esperienze, lo ritenete inconcepibile?
    La ragazza nel video dice “E’ incredibile quanta differenza ci sia negli Stati degli USA. Alcuni stati non hanno cani abbandonati e nemmeno canili, mentre altri
    stati sono pieni di cani che aspettano di essere adottati. Sarebbe impossibile poter portare un cane a destinazione a queste distanze, senza questi individui che si mettono a disposizione per il trasporto aereo”

    Ma vi rendete conto che state trasformando una missione “umanitaria” in una tortura? Ma volete per forza trovare il male in ogni cosa?

  5. Giulia says:

    Caro Admin, io credo che il mio commento abbia attinenza con il tuo post, visto che parla di adozioni. Sono passata a parlare dell’Italia semplicemente perchè tu hai detto che dovremmo imparare da simili esempi…
    Adesso ti rispondo:
    1) io credo che nessuno al mondo possa con certezza e facilità fare controlli a migliaia di chilometri di distanza: per l’onere di tempo e denaro che dovrebbero sostenere per viaggiare in lungo e in largo a controllare tutti gli animali affidati e perchè non credo che ci si possa (quasi) mai fidare del controllo per interposta persona e mai delle fotografie e dei video che i proprietari potrebbero spedire per far vedere come sta l’animale…
    2)io non ho mai pensato che si parlasse di trasportare cani tra l’Italia e gli Stati Uniti… anche se ciò già accade, con decine di migliaia animali di ogni parte del mondo concentrati in pochi paesi dell’Europa del Nord… qualche sospetto su come e dove finiscano deve sorgere!!
    Gli Stati Uniti sono molto vasti, quindi è in parte come spostare i cani tra vari paesi diversi, anche se la legge rimane la stessa e non ci sono le dogane…
    A parte il fatto che uno non deve “immamorarsi” di un animale, ma fare la scelta ponderata e responsabile di accogliere un animale, non c’è nulla di male, basta che non diventi un’abitudine di certe associazioni spedire gli animali in giro (in Italia mettono spesso annunci per “padrini di volo”, “stalli”, “staffette” ecc. ecc.)
    Bisogna cercare di cambiare una legge se un cane deve essere abbattuto invece che affidato a un canile, ma bisogna anche agire concretamente con sterilizzazioni e, rimango della mia idea, adozioni in zona.

    Non voglio vedere per forza il male in ogni cosa, ma dove c’è qualcosa che può anche non essere splendente come sembra, mi sembra mio dovere informare e scrivere. Poi ognuno si formerà la sua idea, ma quanto scritto da me e dalla signora Barbara è un importante tassello per comprendere come stanno le cose.

  6. Gabriele Cripezzi says:

    Il mio post non parla di adozioni Giulia. Ecco che continuiamo a commentare su un oggetto sbagliato. Il mio post parla di piloti privati che si mettono a disposizione di famiglie ed anmali per evitare che un cane venga abbattuto perchè non trova adozione. Ma continuate pure a parlare di banane quando l’argomento sono le noccioline e cedrete che non arriverete da nessuna parte. Ho spiegato dettagliatamente nel mio precedente commento ma sembra che tu ti ostini a voler pensare a quello che vuoi tanto per aver l’occasione di dire un tuo pensiero, che senz’altro è fondato in tema di adozioni ma che non è relativo al post in questione.
    Non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire. Non mi dilungo oltre.

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